I Romani si tingevano i capelli?

I Romani si tingevano i capelli?

Le persone si tingono i capelli dai tempi antichi. La preoccupazione per i capelli bianchi risale da molto tempo fa infatti gli egiziani furono i primi.

Gli Egiziani, usavano delle tinture per capelli come ad esempio l’henné per camuffare i capelli grigi. Anni dopo, furono i Greci e poi i Romani, ad usare estratti vegetali per colorare i loro capelli.

Infatti nell’antica Roma, specialmente i romani della classe alta si preoccupavano molto del loro aspetto e potevano essere abbastanza attenti alla moda. Sembra che le donne delle classi superiori si impegnavano molto per sistemare i capelli e avevano una predilezione per gli ornamenti: collane, braccialetti, orecchini e gioielli costosi. Un affresco di 1.600 anni, trovato in una villa in Sicilia, mostrava una coppia di donne in bikini che lanciavano una palla. Quindi i romani dell’antica Roma, si tingevano i capelli e la tintura dei capelli era molto di moda e serviva a mascherare i segni dell’età. I colori preferiti erano il nero e il biondo ma anche il rosso.

Per schiarire la chioma veniva utilizzato un sapone a base di sego e cenere detto “sapo”, oppure dei fiori di camomilla o dei tuorli d’uovo che davano dei riflessi dorati. Per scurire i capelli si usavano dei coloranti derivati dall’antimonio nero misto con grasso animale, oppure la cenere di assenzio mescolato con l’olio di rosa.

Per avere i capelli rosso si applicava sulla chioma una polvere ottenuta delle foglie di Lawsonia inermis. Il colore biondo, che piaceva anche nei tempi dei romani, le donne per tingersi usavano principalmente lo zafferano, ma anche una famosa ricetta a base di formaggio di capra e cenere di faggio.

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